Seguono pensieri sparsi scaturiti dalla conferenza stampa di Giuseppe Conte convocata per le 20.20 di una domenica sera di metà primavera in piena pandemia da coronavirus. Pandemia soprattutto riferita al come gestire la stessa da parte delle istituzioni, le quali, sia sempre ben chiaro, continueremo a rispettare, ma altrettanto chiaramente continueremo sempre a evidenziare il nostro pensiero.

Dunque, dal 4 maggio 2020 per andare al parco cosa devo scrivere sull’autocertificazione per stare sicuro che nessuno mi denunci per aver interpretato male?

Altri 2 mesi di lezioni in videochiamata e chiedono il pensionamento un botto di professori/esse. Vado a controllare la graduatoria per geografia economica: oltre a confezionare servizi di 90° Minuto fuori da San Siro, insegnare geografia economica resta il mio secondo sogno.

Comunque da stanotte, non dal 4 maggio, due su tre viaggiano senza pannolino. Però introduciamo l’autocertificazione per venire nel letto di mamma e papà fino alle 4 di mattina.

Seguono e concludono due commenti che faccio miei e che riescono in maniera complementare e completa a dare la linea del momento nel quale si scrive. Ad maiora semper

Non si può avere un Paese senza un Governo nel momento più difficile della storia recente della Repubblica.

Pubblicato da Matteo Richetti su Domenica 26 aprile 2020

Mezz’ora di discorso di #Conte fumoso e retorico. Nonostante le innumerevoli task force. Il succo è che ancora una volta…

Pubblicato da Carlo Calenda su Domenica 26 aprile 2020

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