Stamattina ci siamo visti e sentiti in tantissimi da tutta Italia, ovviamente in videochiamata, per ricordare e riattivare il pensiero e l’Azione di Piero Gobetti, Carlo Rosselli, Gaetano Salvemini insieme a quello del popolarismo sturziano e a tutte quelle figure che sono riuscite a delineare praticamente 100 anni fa le culture del liberalismo sociale e quella popolare. In estrema sintesi, a mio avviso, significa capire come, oggi, bisogna (ri)costruire il concetto culturale di serietà tenendolo insieme a quello di comunità, a maggior ragione quando, presto speriamo, dovremo tutti insieme far ripartire “il sistema Italia”. E dobbiamo provare addirittura ad evitare il rischio facilissimo della marginalità.

Sono state due ore di riflessioni e confronto, partendo, appunto, dalle radici degli anni ’20 e ’30, calando sull’oggi, nel bel mezzo di una pandemia, quel pensiero dopo che, comunque, Azione è nata il 30 novembre 2019, appena prima dello scoppio della crisi che stiamo vivendo, ponendo già allora il tema fondamentale della sanità, oltre a quello della scuola e della sicurezza come i tre impegni principali dello Stato.

La registrazione integrale appena sarà pubblicata la inserirò qui sotto, per chi fosse interessato.

Dei tanti temi e passaggi trattati, mi interessa in questa fase sottolineare che dobbiamo far passare il messaggio che la competenza non significa elitarismo. Ma l’obiettivo è mettere a disposizione della propria comunità, prima, e del Paese, poi, le proprie capacità, soprattutto gestionali. E’ esattamente il contrario: servono serietà e competenza per riuscire a pensare a tutti. Nessuno escluso.

P.S.

Il video sarà disponibile per 7 giorni a partire dal 4 aprile 2020, al termine dei quali non sarà più fruibile.
Per richieste/necessità scrivere a gruppi@azione.it.

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