Umanizzarsi e cristianizzarsi

Ogni tanto torno a scrivere sul blog, come facevo quasi 10 anni fa, pensieri che tanto sui social nati dopo, come Facebook e Twitter, non verrebbero compresi a pieno. Sono quelli che definirei pensieri da blog, o comunque quei pensieri che una volta sul blog scrivevo quasi quotidianamente e che, adesso, con la frenesia imposta da Fb e Twitter, paradossalmente ho ridotto pressoché a zero.

Oggi ho cominciato ad ascoltare vecchie registrazioni di Enzo Bianchi: per strada, al posto di ascoltare la “solita musica”. Credo che lo farò a lungo in questo percorso che mi porterà all’estate 2015. Sono mesi di chiusura e apertura fondamentali per la mia vita.

E mi ha colpito una frase: “Se si inizia a non vivere come si pensa, poco a poco si finisce per pensare come si vive”.

Mi sento di fare tante cose, rimesse in ordine proprio in questo ultimo periodo, ma avevo messo in secondo piano e quasi dimenticato che tutto quello che faccio lo dovrei fare in piena consapevolezza, con ordine e giusta misura 24 ore al giorno.

Non solo comportarsi umanamente ma anche cristianamente.

Ciao Sor Chiarelsa

20150513_170436

Una chiesa stracolma. Almeno tre generazioni di angelani si sono raccolti nella Basilica Papale

nel primo pomeriggio di ieri. C’era tutta Santa Maria degli Angeli a salutare la carissima Suor

Chiara Elsa (“Sor Chiarelza”), conosciutissima religiosa che ha donato tutta la sua vita alla

crescita e alla formazione dei bambini, in particolar modo presso “l’asilo delle Suore

Francescane Missionarie di Gesù Bambino”, di cui è stata per decenni una delle colonne

portanti. Un nugolo di bambini ha lasciato andare in alto palloncini, come segno d’affetto

verso la suora nata in Abruzzo nel 1934, arrivata a Santa Maria nel 1953 e, dopo esser passata

per diverse case dell’Istituto, dal 1964 risorsa inesauribile della scuola materna fino a pochi

giorni fa. Una donna estremamente sensibile, generosa, operosa e al servizio dell’infanzia

angelana per più di cinquant’anni e impegnata in parrocchia nella catechesi della iniziazione

cristiana. Anche io ho avuto la grazia di conoscerla fin da bambino di asilo. Ricordo benissimo quando pranzavo per due volte, con gli altri bambini e poi con lei, che pranzava per ultima, perché mi metteva in punizione e ogni volta mi insegnava a sbucciare le mele e le pere, che mi piaceva mangiare con lei.

Riposa in pace Sor Chiarelza.

All I Need

Dopo svariati mesi, anzi anni, probabilmente ancora stavo sul vecchio Cannocchiale, torno a scrivere un post criptico, per non usare aggettivi meno simpatici proposti da cari amici in questi frangenti.

In questi mesi sembra che non abbia scritto niente, invece oltre alla scrittura c’è stata anche abbastanza elaborazione. Ora si tratta di nuotare dentro il mare che porta al fare.

E non occorre aspettare il 2015, l’anno nuovo che ogni anno arriva. Certo è che non siamo più alla metà dei primi anni duemila, ma alla metà della seconda decade, e i tempi sono maturi. Ecco, dopo un tal numero di frasi pressoché ridicole o nella migliore delle ipotesi assurde, approfitto per fornire almeno un link utile per capire di economia e in particolare di governo dell’Europa. Una cosa che, con buona pace degli euroscettici più o meno populisti, deve portare da mangiare.

ps
oramai si va per una laondanews formato discorso-di-fine-anno, si spera con venature accattivanti.

Il cinismo non rende. Meglio la Serenità

27anni

Non guardo più la tv da tempo, nemmeno i telegiornali. E non è una roba da finto radical chic, semplicemente non mi viene, né forse il tempo che sto vivendo me lo “impone” come fino a qualche mese fa. A mondiali inoltrati, quel tempo ritagliato lì, per il vecchio tubo catodico, l’ho riversato su qualche puntata di House of Cards. Sono andato oltre la prima serie trasmessa in Italia. Sì, volevo aspettare l’arrivo di Netflix nel Belpaese, ma alla fine mi sono lasciato andare a Sky e adesso non resistevo ad aspettare l’autunno. HoC è un’altra cosa rispetto a West Wing. Personalmente preferisco complessivamente la serie col presidente democratico Bartlet, ma HoC merita approfondimento ed è comunque molto utile.

Un po’ di pensieri, fissi in testa, in ordini sparso, che danno il senso al titolo e alla premessa sopra. Edificare una famiglia. Un lavoro stabile, che non significa ovviamente a tempo indeterminato. Continuare a coltivare le proprie passioni, che per quanto mi riguarda sono il giornalismo e il nuoto. Senza paura, portando rispetto, ma mai farsi intimorire dalle vicende della vita o di qualche piccolo o grande sopruso.

La politica si fa tutti i giorni come sani cittadini. Ad ogni buon conto il momento, quello che poi tutti te lo riconoscono, continua ad essere sempre dietro l’angolo. Si deve comprendere appena un attimo prima di girare la strada. Sempre con Serenità. Il cinismo è troppo da brevissimo periodo.

ps
fra poco riscrivo una #laondanews decente, per il solito e caro dovere di cronaca

 

“La filosofia di San Bernardo” – 37a #laondanews del 10 marzo 2014

conarmando1994

E’ da tempo immemore che non aggiorno questo blog scrivendo una #laondanews. Per selezionare i tweet più significativi, come da tradizione, alla fine del post, sarà durissima. Di novità storica non c’è solo Matteo Renzi Presidente del Consiglio dei Ministri, di un Governo, oltretutto, non renziano toucourt, ma evidentemente frutto sempre di quel parlamento uscito dalle urne del 25 febbraio 2013. Come scrivo da settimane in privato, e dico in pubblico ad amici e “compagni” di avventure varie, questo è “solo” il Renzi 1, state sereni, verrà pure un Renzi 2…a scadenza “naturale”.

Le novità invece riguardano la mia vita. Ho completato un ulteriore livello, per riprendere un linguaggio caro agli amanti dei videogiochi di avventura anni novanta. Ma questa è vita privata, pur essendo sempre direttista convinto, altrettanto resto uno che crede di aver chiaro in testa il confine col pubblico, che solo fino ad un certo punto ha il “dovere” di essere inclusivo di sfere private.

Inoltre, il lavoro in piscina sta quasi per arrivare all’ultima fase della stagione. Stare coi bambini è veramente un’attività di formazione reciproca per me. E’ un qualcosa che posso dire di avere avuto sempre presente in mente, ma una volta che trovi conferma, settimana dopo settimana, capisci di non esserti sbagliato di una virgola. Anzi, mi sono reso conto degli elevati margini che mi sento il dovere di curare e accrescere. Anche qui il meglio deve ancora venire.

Ho cominciato a scrivere una tesi, in Economia e Gestione dei Media: qui prima di tutto si concentrano le mie energie pesanti e dinamiche, per così dire. Nel frattempo appronto gli ultimi esami, Sì, era ora, Ma anche qui sto lavorando a sorprese, o meglio, a realizzare percorsi su cui non mi ero sbagliato. Anzi, ero solo stato troppo cauto. Percorsi per ora definibili di ricerca in senso lato.

Con l’Azzura Race Team, per la prima volta, il 24 febbraio abbiamo vinto i campionati regionali di nuoto (master). Una gioia immensa, tutta racchiusa negli occhi di un grande amico atleta in lacrime per la gioia…

In questo periodo ho cominciato a collaborare col Giornale dell’Umbria come cronista. Un altro mestiere che mi piace molto. Da sempre.

Oltre a quella di Renzi, di dinamiche al di sopra delle mie che però mi hanno segnato negli ultimi mesi, ricordo quella di Sorrentino. E per farlo cito non il film dell’Oscar sui cui ha scritto chiunque, ma quella filosofia di San Bernardo sottolineata nel Divo del 2008. Che da tempo, ma in modo definitivo proprio in questo periodo, mi sono trovato ad applicare. Magari reinterpretandola con la pazienza e ironia già adottate da prima (e sempre su queste pagine spiegate).

ps perdonate l’uso spasmodico di “qui” e “anzi”, era fisiologico forse visto il tempo trascorso dall’ultima laondanews.

(con nonno nel gennaio 1994, avevo già presente la “filosofia di San Bernardo” a mia insaputa a 6 anni)